https://www.googletagmanager.com/gtag/js?id=UA-122597469-1

L’evoluzione del profumo nel XX secolo. La vita e la sua storia avanzano ad un ritmo rapido dal quale nessuno puó sottrarsi. I laboratorio dei Profumi lo sanno bene, peró non per questo motivo hanno tralasciato alcuni processi di fabbricazione artigianale ,che assicurano la qualitá delle loro fragranze.

Quando si parla di profumi non solo si stanno tenendo in considerazione le grandi marche, il profumo di marca bianca si é dimostrato un gran avversario in un mercato nel quale il rispetto per la natura e la freschezza per gli aromi hanno la prioritá sul prezzo.

Il profumo nel XX secolo

I profumi nacquero come doni per gli Dei, per cui i suoi primi fabbricanti furono i religiosi ed i sacerdoti. Le principali fragranze all’epoca erano l’incenso e la mirra.

Nel XX secolo inizió l’era dorata del profumo, insieme alla nascita della moda come arte. Questa unione perfetta fece sí che i nomi dei grandi disegnatori di moda fossero associati ai nomi dei profumi: Nina Ricci, Coco Chanel o Dior, per esempio.

Senza dubbio il profumo mitico di questo periodo, il cui prestigio perdura senza che sia intaccato dal trascorrere del tempo, é Chanel n.5. Una fragranza che fu portata al successo grazie ad un’altra stella dell’epoca, Marilyn Monroe. Francois Coty ebbe la sua importanza perché fu il primo a consegnare i campioncini di profumi in miniatura, un’usanza che inizió nel XX secolo e che ancora esiste. Con questa idea di Coty il successo non si fece attendere. Si crearono profumi unisex, gli aromi giá si commercializzavano nelle grandi superfici commerciali, trasformandolo in un vero e proprio business.

Oggi giorno la fabbricazione delle fragranze é la principale preoccupazione sia dei profumi di marca bianca che dei profumi di marca, anche l’uso di materie prime che rispettano l’ambiente ed evitare l’uso di allergeni cutanei.

Per scoprire le nostre referenze puoi visitare il seguente blog non ufficiale.

Profumi alla Spina – Vismaressence